giovedì 15 novembre 2012

Ciambelle di mosto e semi di anice


Queste ciambelle sono un dolce classico delle mie parti,le  Marche,si trovano in tutti i panifici a settembre, nel periodo della vendemmia,utilizzando appunto il mosto crudo.Mi piacciono tantissimo per il suo gusto semplice,poco dolce, il sentore del mosto,l'aroma dato dai semi di anice e soprattutto la sua sofficità,vado in delirio poi quando lo taglio e ci spalmo dentro una bella cucchiaiata di nutella,allora non esiste più niente e nessuno ,quella è la morte sua,libidine pura!!!!Mi sono sempre limitata a comprarle,ma la mia amica   Quirina mi ha dato del mosto crudo che aveva congelato e ne ho subito approfittato per farle,non avendo una ricetta mi sono messa a cercarne una che mi soddisfacesse,ne ho trovate tantissime con uova ,senza uova,con tanto lievito e con poco,con lievito madre e lievito di birra,poi mi sono imbattuta in questa di'' Le padelle fan fracasso''che mi ha convinta sia dalle foto e sia dagli ingredienti e debbo dire che il sapore e l'aspetto è proprio uguale a quelle che compro ,ho dimezzato la sua dose e cambiato qualche peso degli ingredienti(non riesco mai a fare una ricetta come la trovo ,ci devo mettere sempre del mio)anche perchè ,andando di fretta,ho letto male e ho rimesso dell'acqua in più che andava nel lievitino,perciò per le dosi originali cliccare sul link che riporta alla ricetta,qui metterò come l'ho fatta io!

*aggiornamento:ho sostituito l'acqua con il mosto ,quindi in totale il mosto sarà 330g.Il mosto crudo si ottiene dalla spremitura dell'uva ,preferibilmente uva da vino,e va usato subito e filtrato prima che inizi la fermentazione, che può essere fermata facendolo bollire, oppure ,come faccio io,congelando il mosto nei vasetti di vetro .

  • lievitino:
  • 75g di acqua
  • 10g di lievito di birra
  • 75g di farina 0(o farina per pizza)
  • 1 cucchiaino di zucchero
impasto:
  • 650g di farina 0(ho usato la 0 per pizza Eurospin oppure 00 per pizza Spadoni)
  • 90g di zucchero semolato(non la faccio molto dolce,si può aumentare a 100-110g)
  • 250ml di mosto crudo(più 8oml di acqua o mosto)
  • 70-80g di olio di semi di mais
  • 3 cucchiai di semi di anice
  • 5g di lievito di birra(possono essere messi subito nel lievitino o omessi aumentando i tempi di lievitazione)
  • un pizzico di sale

Per il lievitino sciogliere il lievito nell'acqua tiepida con lo zucchero in una ciotola,aggiungere la farina  mescolare e far riposare coperto per 1 ora,1 ora e mezza o fino a quando cominciano a formarsi le prime fossette.


Nella ciotola della planetaria versare il mosto , il lievitino e tutti gli altri ingredienti compresi i 5g di lievito ad esclusione dei semi di anice e impastare prima con la foglia  per 15 minuti circa fino a ottenere un impasto liscio e compatto,in base alle farine usate aggiungere qualche cucchiaio di farina se troppo appiccicoso oppure un paio di cucchiai di acqua nel caso opposto.Sostituire la foglia con il gancio e inserire i semi di anice,impastare a bassa velocità fino ad amalgamare bene i semi.
Far lievitare nella stessa ciotola coperto con pellicola per circa due ore o fino al raddoppio.
Una volta lievitato,far scendere con delicatezza l'impasto sulla tavola e tagliare in quattro pezzi,formare dei filoni che chiuderemo a forma di ciambella e far lievitare ancora,coperti,per altre due ore circa fino a quando il buco centrale si farà piccolo,nell'ultima mezz'ora ho messo la teglia con le ciambelle in forno tiepido,28°C circa per anticipare la lievitazione.


Cuocere a 175°-180°C in forno già caldo e a metà altezza per 20 minuti circa o fino a quando le ciambelle  saranno diventate di un bel colore scuro .


Con queste dosi sono venute 4 belle ciambelle,una è stata mangiata subito ,le altre le ho congelate perchè mi piace mangiarla bella morbida anche se il giorno dopo è ancora soffice.

2 commenti:

  1. eccotiiiiii ma wow hai fatto le mie ciambelle e ti sono venute benissimo !!! grazie per la citazione e per la fiducia, felice di conoscerti ;)

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  2. leggo ora il tuo commento....felice anche io di averti conosciuta e grazie per la tua visita.La citazione è il minimo che potevo fare per ringraziarti della ricetta,lo faccio sempre se so la fonte ...a volte mi succede che le scrivo sui foglietti e non mi ricordi di chi sia e questo mi dispiace perchè sembra che la voglia far passare per mia....a presto!!!

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